mercoledì 5 agosto 2015

LE VIE DELL' EX SINISTRA...


La vignetta pubblicata su Inserto Satirico il 25 settembre 2009  ricorda la figura e l’opera di Enrico Berlinguer.  A  trent’anni dalla sua morte  il “compromesso storico” sembra essersi... evoluto nel “compromesso” del Nazareno e variazioni sul trema.
E’ comunque da ricordare che  nell’autunno del 1973, con tre articoli pubblicati dalla rivista Rinascita, il segretario del Pci Enrico Berlinguer gettò le basi ideologiche di quello che sarebbe passato poi alla storia come il “compromesso storico”,  cioè la strategia politica elaborata e sostenuta, tra il 1973 e il 1979, dal Partito comunista italiano, in seguito alla riflessione compiuta dal segretario Enrico Berlinguer sull’esperienza cilena del governo di Unidad Popular di Salvador Allende . Tale strategia si fondava sulla necessità della collaborazione e dell’accordo fra le forze popolari di ispirazione comunista e socialista con quelle di ispirazione cattolico-democratica, al fine di dar  vita a uno schieramento politico capace di realizzare un programma di profondo risanamento e rinnovamento della società e dello Stato italiani, sulla base di un consenso di massa tanto ampio da poter resistere ai contraccolpi delle forze più conservatrici.


mercoledì 29 luglio 2015

LE CONVERGENZE PARALLELE DI MORO IN PRINCIPIO

 
(SI  SAREBBERO  CONGIUNTE  NEL  COMPROMESSO  STORICO)

Vignetta pubblicata nel 1963 su IL TRAVASO DELLE IDEE

Dicembre ‘63, il socialista Pietro Nenni  passa dall’opposizione alla stanza dei bottoni ed è vice premier del primo Governo Moro (coalizione DC - PSI - PSDI -PRI). Il PSDI ottiene il ministero degli Esteri per Giuseppe Saragat, il PRI vede Oronzo Reale ministro di Grazia e Giustizia

L’agguerrita (allora) opposizione PCI era guidata da Togliatti, con Pajetta, Longo, Ingrao, Napolitano, Natta, gli Amendola, la Iotti e altri intellettuali.

 

martedì 21 luglio 2015

TAGLIO ALLA BEATLES


Dal 1960 i Beatles hanno segnato un'epoca nella musica e nel costume. Dalla canzone ”She loves you yee yee yeeee” nacquero i giovani yeyè e per emulazione si affermò la moda dei “capelloni”.
Vignetta  pubblicata sul settimanale DOMENICA QUIZ, Rizzoli Editore, il 12 settembre 1965.
 
 

domenica 1 marzo 2015

LE FIGURINE DELLE “EDIZIONI SPORT” DI NAPOLI

QUANDO LE “PANINI” NON C’ERANO

Nell’attuale momento di  figuriniadi, occasione per scambiare figurine con altri collezionisti,  con eventi organizzati dalla Panini nelle piazze di Palermo, Catania, Salerno, Napoli, Roma, Firenze, Genova e Torino,  sa  molto di archeologia  ‘o Napule ‘e  ‘na vota (campionato 1956-57) delle  “Edizioni Sport”, all’epoca a Napoli in Piazza San Domenico Maggiore. Costava dieci lire ogni busta contenente quattro figurine da incollare nell’album che annoverava le seguenti squadre: Atalanta,  Bologna, Fiorentina, Genoa, Internazionale, Juventus, Lanerossi Vicenza, Lazio, Milan, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Sampdoria, S.P.A.L, Torino, Triestina, Udinese.
   La formazione tipo del Napoli era: Bugatti, Comaschi, Greco II; Morin, Franchini, Posio; Vitali, Beltrandi, Vinicio, Pesaola, Brugola. Allenatore: Amedeo Amadei. Rincalzi: Fontanesi, Bertoni, Ciccarelli, Del Bene, Amicarelli, Moro.   (Vignetta  di  Paolo del Vaglio) 

lunedì 19 gennaio 2015

UN PRESIDENTE COME PERTINI TUTTI LO VOGLIONO

TUTTI  LO  CERCANO  (MA  NON  LO  TROVANO...)

Sandro Pertini, un unicum tra i politici.   Il sito del Centro espositivo Sandro Pertini (www. Pertini.it) dà un saggio, attraverso il museo virtuale, del percorso tematico sulla vita, le opere, le idee dell’esemplare uomo e politico. Invitano  alla riflessione le foto: laveur de taxi a Parigi, imbianchino a Nizza, manovale muratore, con i compagni di lavoro; inoltre suscitano emozione, tra le altre, la foto segnaletica dopo l’arresto, l’ergastolo di Santo Stefano, il carcere di Pianosa.



Per un doveroso omaggio al Presidente, grande amico di vignettisti e  disegnatori satirici, pubblico la vignetta di Nico Pillinini, del 1983, che esalta il Pertini lavoratore.




lunedì 5 gennaio 2015

OMAGGIO A PINO DANIELE: "JE SO' PAZZO" IN LATINO...


Il 3 gennaio 2010  pubblicai sui miei blog Je so pazzo nella strabiliante traduzione in latino di Vito Telese, giornalista e professore di diritto in pensione con due grandi passioni, la musica e il latino. Ecco in omaggio al cantautore napoletano Je so pazzo in dialetto napoletano e in "latinam linguam"...




                                 Vito Telese
 

domenica 4 gennaio 2015

PIETRO SANTIN NATO IN ISTRIA E A CAVA DE' TIRRENI REALMENTE "PROFETA IN PATRIA"

Quando al termine del campionato di Serie C1 1980/81 la Cavese fu promossa in Serie B il trainer Pietro Santin  fu definito a pieno titolo  “Profeta in patria” pur essendo nato a Rovigno d’Istria (il 6 settembre 1934).
Motivo più che razionale perchè, per destino e per scelta di vita, sin da giovanissimo Santin è cittadino di Cava de’ Tirreni, dove ha sposato la gentile signora Elvira e dove sono nati i figli Giampiero e Matteo, entrambi laureati e professionisti di successo.

Nella “Piccola Svizzera” arrivò negli anni ’50, da Rovigno d’ Istria. Era il periodo della pulizia etnica del regime di Tito e da profugo aveva lasciato l’Istria con la famiglia. A Cava emerse presto la passione per il calcio giocato e nel ‘52/53 era attaccante della Cavese che, guidata da Antonio Nonis, militava nel torneo di IV Serie: tre campionati, poi in giro per l’Italia (in A, con la Spal di Paolo Mazza) e anche tre tornei con la Salernitana.

Poi da allenatore, dopo le altre panchine di C e B, il trionfo a Cava de’ Tirreni con la storica promozione in Serie B della Cavese e, nella stagione successiva, sfiorando la promozione nella massima serie, con la sorprendente vittoria 1-2  a San Siro contro il Milan di Ilario Castagner. E nell'83/84 il gran salto in "A". Nel Napoli. Chiamato da Juliano.




Più profeta in patria di così?    Come puntualmente sancito nella vignetta pubblicata all'epoca sul quotidiano TUTTOSPORT...